Arcangeli 2023

Comunicazioni libere

Alopecia a chiazze in una bambina affetta da morbo di Crohn: la pelle, come specchio dell’anima

Evridiki Tsoureli-Nikita¹, Sara Poggiali².

1. 2nd Department of Dermatology and Venereology, Attikon General Hospital, National and Kapodistrian University Medical school, Athens Greece
2. Dermatology Unit Azienda USL Toscana Sud Est Amiata, Siena, Italy

Riportiamo il caso di un’adolescente di 14 anni, affetta da morbo di Crohn, giunta nel nostro ambulatorio di dermatologia pediatrica per la recente comparsa di chiazze alopeciche, asintomatiche sulla zona fronto-temporale del cuoio capelluto. L’esame clinico ha dimostrato due chiazze ben delineate
di alopecia parziale, con capelli spezzati di varie lunghezze. L’esame obietivo sul resto del corpo risultava negativo. La tricosopia del cuoio capelluto ha evidenziato presenza di sbocchi follicolari con distribuzione irregolare di capelli corti e spezzati, con assenza di segni di alopecia cicatriziale, quadro compatibile con tricotillomania. La tricotillomania, inquadrata tra I disturbi ossessivo-compulsivi, è un’alopecia non-cicatriziale, dovuta ad un impulso ripetitivo di tirare e strappare non solo i capelli, ma anche i peli delle ciglia, delle sopraciglia o di altre zone corporee, descritta nei bambini di entrambi i sessi (età media 12 anni) con una frequenza di sette volte maggiore rispetto agli adulti. Dal punto di vista clinico, si osservano singole o multiple chiazze alopeciche irregolari, con cappelli spezzati e lunghezze irregolari. La valutazione dermatoscopica (tricoscopia) rivela capelli fratturati di varie forme, arrotolata, a fiamma, o a tulipano, è dirimente nella diagnosi differenziale in particolare con l’alopecia areata e la tinea capitis, e consente di risparmiare, soprattutto in età pediatrica, l’esecuzione di una ben più invasiva biopsia.

Quanto ci dicono gli ultrasuoni sulle malformazioni vascolari

Katia Arcieri, Enrico Bernè,
Magenta Medical Center-Centro Malformazioni vascolari ASM onlus-Milano

Sindrome di Legius, caso clinico e revisione della letteratura

Sara Poggiali¹, Evridiki Tsoureli-Nikita², Federica Lotti³, Salvatore Grosso³, Fabio Arcangeli⁴

1. Dermatology Unit Azienda USL Toscana Sud Est Amiata, Siena, Italy
2. 2nd Department of Dermatology and Venereology, Attikon General Hospital, National and Kapodistrian University Medical school, Athens Greece
3. UOC Pediatria, University of Siena, Siena Italy
4. Department of Dermatology University Guglielmo Marconi, Roma Italy

Descriviamo il caso di un bambino di 9 anni con chiazze caffe-latte multiple e lentiggini ascellari localizzate esclusivamente all’emisoma di destra,la maggiore delle quali di circa 3 cm sul braccio destro. Non si evidenziavano noduli di Lisch. Piccola chiazza alopecica isolata in sede fronto temporale sinistra. Lo sviluppo cognitivo del bambino risultava nella norma ma veniva riferito un percorso di logopedia e neuropsicomotricità per sospetto disturbo specifico dell’apprendimento. Lesioni cutenee simili erano descritte in due zii, in una zia ed in alcuni cugine della madre del paziente. Su tali basi ed in seguito a consulenza genetica veniva posta diagnosi di una forma a mosaico di sindrome di Legius. L’analisi del gene causativo è attualmente in corso.
Allo stato attuale solo 300 casi di sindrome di Legius sono descritti in letteratura. La sindrome è caratterizzata da chiazze caffe-latte, in assenza di neurofibromi, ma, talora in associazione con altre manifestazioni solo cutanee di neurofibromatosi di tipo 1 quali le lentiggini ed i lipomi. Più raramente sono descritti concomitanti ritardi nello sviluppo psicomotorio, deficit di attenzione con iperattività e disturbi specifici dell’apprendimento.

Possibilità terapeutiche e laser vascolari nel trattamento delle malformazioni vascolari pediatriche

Enrico Bernè, Katia Arcieri
Magenta Medical Center-Centro Malformazioni vascolari ASM onlus-Milano